I nostri principi

massoneria

Massoneria

La Massoneria moderna si caratterizza per essere una Massoneria speculativa; non esiste una data precisa cui ascrivere l’inizio di questo periodo, infatti, come un seme cresciuto nella terra, così la Massoneria speculativa o moderna è lievitata nella storia, manifestandosi con conclamata evidenza agli inizi del ’700.

E’ con le cosiddette “Costituzioni” di James Anderson ( 1678 – 1739 ) che, nel 1723, la Massoneria moderna, quale noi la conosciamo, si precisa e si manifesta chiaramente.

E’ infatti nel 1723 che le nuove “Costituzioni” vennero pubblicate per l’edificazione delle Logge componenti la Gran Loggia d’Inghilterra.

Alla morte di J. Anderson, la sua opera ed i principi massonici moderni vengono divulgati dal Reverendo anglicano John Theophilus Desaguliers ( 1683 – 1744 ), nato in Francia, a La Rochelle, figlio di un Pastore protestante, divenuto nel 1719 Gran Maestro della Massoneria inglese.

Alle Costituzioni Massoniche del 1723 sono annessi gli “ANTICHI DOVERI”.

Questi documenti sono importanti poiché non si presentano in termini esclusivamente normativi, bensì essi rappresentano, con autorevolezza, i nostri “PRINCIPI” anziché le nostre “norme”.

Il PRIMO PRINCIPIO è l’obbedire alla legge morale: il Massone non dovrà mai essere un ateo stupido, né un libertino irreligioso, né uno schiavo del vizio; in rapporto alla religione la Massoneria lascia ad ognuno la facoltà di professare la propria, per cui la Muratoria diviene il “Centro di Unione” ed il “Mezzo” per stringere sincera amicizia tra persone che sarebbero rimaste sempre distanti; questo principio evidenzia ed esalta più i valori etici che il fondamento religioso della Libera Muratoria proponendosi inoltre quale valore universale.

Il SECONDO PRINCIPIO ispira il rapporto tra Massoneria e società civile, stabilendo che il Massone, ovunque risieda, deve essere un pacifico suddito dei Poteri Civili e quindi deve rispettare le Leggi dello Stato di appartenenza. Questo secondo precetto costituisce il principio fondamentale del “Lealismo Massonico”; esso impegna tutta l’Istituzione a tenersi fuori dalla mischia politica.

Quindi la Massoneria Moderna  si presenta con i tratti del lealismo istituzionale nel rispetto delle clausole di coscienza, cioè : dei diritti individuali, della lealtà, dell’onore e della dignità della persona umana.

ALTRI PRINCIPI vengono descritti, divulgati e diffusi grazie agli “OLD CHARGES”, infatti con essi si raccomanda :

“Prudenza” nella trattazione dei segreti del mestiere,
“Armonia ” tra i membri dell’Arte,
“Sobrietà di condotta” nei divertimenti,
“Temperanza” nelle riunioni conviviali,
“Pacifica soluzione” -intra moenia- degli eventuali contenziosi tra i Muratori.

In definitiva si invitano i Muratori all’Amore Fraterno, inteso quale pietra di fondazione e di volta, cemento e gloria di questa Antica Fratellanza.

Albert Pike ( 1809 – 1891 ), massone americano, formatosi ai corsi dell’Harward  College, rielaborando i Rituali dei Gradi del Rito Scozzese, elaborò il “Decalogo della Massoneria”  che si configura come una codificazione dei “Principi Massonici” ed una riflessione per conpiere un primo passo verso l’edificazione del Tempio Interiore.

Pike partendo dall’assunto che ”la verità si fa strada lentamente”, che “l’errore ha una incredibile vitalità” e che “la verità generalmente resta ignorata alle masse”, fa carico alla Massoneria, che è alla continua ricerca di verità morali, il compito di divulgare i suoi principi e quello di non desistere dai suoi scopi e ciò poiché il Massone è guidato da Sani Principi, da  Amore Fraterno, da Tolleranza e Verità; ovvero  OGNI BUON MASSONE  RICERCA COSTANTEMENTE LA VERITA’ E LA LUCE.

Fr.·. Segretario